Carne Chianina
La Chianina risulta presente in Italia da oltre 2500 anni. Il “bove” chianino era molto apprezzato già dagli Etruschi e dai Romani che lo usavano nei cortei trionfali e per i sacrifici alle divinità, come troviamo descritto dai georgici e dai poeti latini, e raffigurato in bronzetti e bassorilievi romani.
Il suo nome deriva dalla Val di Chiana, area in cui da sempre è allevata.
Oggi è presente in Toscana, Umbria, alto Lazio e in misura minore anche in altre regioni.
La Chianina è riconoscibile dal manto bianco-porcellana, dalla pigmentazione nera del musello e della lingua, dalla testa leggera ed elegante con corna brevi, dal tronco lungo e cilindrico con dorso e lombi larghi e dagli arti più lunghi che nelle altre razze: è infatti il bovino più grande del mondo.
Nel secondo dopoguerra, grazie alla grande facilità di adattamento in ambienti diversi, la Chianina è diventata una razza cosmopolita, varcando i confini nazionali, per raggiungere l’Asia, la Cina, la Russia, l’Australia e le due Americhe.
Utilizzata un tempo soprattutto per il lavoro nelle campagne, la Chianina è considerata oggi uno dei più pregiati produttori di carne al mondo.
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